Creare un’animazione gif

All’inizio, può sembrare difficile, ma in realtà, specie quando si vede qualche piccolo risultato e qualche soddisfazione, ci si rende conto che anche questo può essere importante, per arricchire o completare le pagine web, dove i graphics design le utilizzano moltissimo. Il vantaggio di usare le gif animate possono essere funzionali per dare informazioni veloci e permanenti nelle pagine web. Le GIF, infatti, sono utili per chi fa social media marketing ma anche per chi si occupa di blogging. Il motivo è semplice: sono dei contenuti con grandi qualità. Queste risorse visual possono essere usate in modi diversi. C’è chi carica le immagini negli articoli, chi le allega ai tweet o ai post di Facebook. Il tuo piano editoriale social ha deciso di puntare su questi elementi? Perfetto, hai bisogno di strumenti per creare GIF.

Prima di andare avanti è giusto un minimo di approfondimento su questo formato, Graphics Interchange Format è un formato visual digitale in bitmap. Usa l’algoritmo di compressione LZW ed è particolarmente diffuso online. Il passato le GIF venivano usate per decorare le pagine web. Oggi questa funzione è stata superata, sono diventate strumento di comunicazione. Riassumono significati condivisi, proprio come i meme, e possono essere usate nelle strategie di blogging e social media marketing per ottenere l’attenzione del pubblico.

Con un gruppo di alunni siamo riusciti a portare avanti un piccolo esperimento raccogliendo qualche piccola soddisfazione, che sicuramente incoraggia ad andare avanti. I programmi che utilizziamo sono l’adobe illustrator per la costruzione dei frame e adobe photoshop per la realizzazione della gif animata.

Una volta creati i frame con adobe illustrator, e salvati come tavole, queste sono tutte dello stesso formato e pronte per essere aperte con photoshop come livelli, qui appare subito la timeline con la scansione dei vari frame, quindi esportati in formato gif, si ottiene la renderizzazione del documento.

Un’altro metodo forse più veloce si può avere con Gimp, programma open source che in qualche modo emula adobe photoshop, manca la timeline sostituita da un’anteprima veloce, più concreta e veloce la fare di esportazione della renderizzazione.

All’interno dell’articolo qualche esempio realizzati durante le attività di laboratorio.

Nelle varie clip sono stati inseriti frame ricavati sia da immagini vettoriali che bitmap.

Le immagini vettoriali, create con adobe illustrator, dopo aver creato la prima tavola, è stato utilizzato o stesso formato per le altre e partendo da composizioni geometriche semplici, sono stati inseriti elementi grafici come poligoni (quadrati, triangoli e cerchi), testi e colori.

Per maggiore approfondimento si rimanda ai vari articoli  e tutorial presenti online.