Tecniche di ripresa

Campo-controcampo. Ovvero la tecnica più utilizzata per gestire le sequenze di dialogo: in fase di montaggio si stabilisce un campo (es. Persona A che parla ripresa da sinistra) e a ogni controbattuta si restituisce il controcampo (es. Persona B che risponde ad A e che viene ripresa da destra).

Carrellata (avanti e indietro) Uno dei primi movimenti macchina è stata la carrellata. Quando nel cinema venivano utilizzate le inquadrature fisse e da film realizzati “a quadri”, quindi  da numerose inquadrature fisse riorganizzate in fase di montaggio. Un esempio celebre è quella del film italiano Cabiria (1914). Dove la tecnica era di montare la macchina sopra un carrello che si muove grazie a binari, assicurando l’avvicinamento o l’allontanamento (come vedremo) da un determinato punto. In particolare la carrellata in avanti può servire per avvicinarsi a un dettaglio, per dargli rilevanza, oppure semplicemente per seguire il movimento di un attore mentre cammina (in quel caso si parla di carrellata laterale)…

…allo stesso modo la carrellata indietro permette di allargare l’inquadratura, partendo da un oggetto, un volto, un dialogo in primo piano, mostrando il contesto in cui si trova.

Ripresa a schiaffo. La ripresa a schiaffo è un’alternativa al campo e controcampo e consiste nello spostare velocemente la macchina da un personaggio all’altro senza tagli di montaggio. Viene molto sfruttata da registi talentuosi come Guy Ritchie, Terry Gilliam, Tarantino.

Piano-sequenza. Ovvero la regina di tutte le tecniche cinematografiche, il virtuosismo per eccellenza: consiste in un’unica lunga sequenza che, al contrario del long take, ha durata narrativa (cioè racconta una parte di storia che ha un inizio e una fine) realizzata senza alcun taglio di montaggio. Questo cosa comporta? Comporta che ogni dettaglio, ogni battuta, ogni movimento, ogni oggetto, tutto deve avvenire in quel preciso istante oppure l’intera sequenza è da buttare. Pensate un po’ alle madonne che può tirare un regista dopo che per un quarto d’ora ha filmato e l’attore cane gli rovina il piano sequenza a trenta secondi dalla fine? Esempio 1: Kill Bill, long tracking shot;

Steadicam. La sorella “in bolla” della camera a mano: la steadicam  è una macchina da presa sorretta da un’apposita imbracatura che permette di far muovere l’operatore liberamente (può addirittura correre) senza che la ripresa subisca le vibrazioni date dal movimento. Perfetta per riprese in luoghi angusti (pensate all’Overlook Hotel di Shining).
Zoomata. La zoomata non penso abbia bisogno di particolari presentazioni, visto che chiunque si sia trovato una fotocamera tra le mani prima o poi si è sbizzarrito a zoomare. Al cinema questa tecnica può però dare particolare risalto a un dettaglio, un’espressione, a un’occhiata, così come il Maestro Tarantino ci mostra in questa carrellata (ha ha!) di zoomate tratte da Kill Bill, Django Unchained e Bastardi senza gloria.  per Approfondimenti  scarica qui formazione videomaking